NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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Giovanni Berlinguer. Sapere e politica – Roma, 11-12 aprile 2024

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Un convegno a 100 anni dalla nascita di una straordinaria figura di medico che ha dedicato la sua lunga vita al diritto alla salute; che è stato – fra l’altro – tra gli artefici della riforma sanitaria del 1978, Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, membro dell’International Bioethics Committee dell’Unesco e della Commission on the Social Determinants of Health dell’Organizzazione mondiale della sanità.
In un momento storico nel quale vediamo a rischio i principi di universalismo e solidarismo del SSN alla cui nascita Giovanni Berlinguer ha dato un contributo fondamentale, ci piace riportare qui un passo, quanto mai attuale, tratto dal suo “Medicina e politica” (pubblicato nel 1973):
«Per sottrarre il bene-salute alle leggi del mercato, cioè alla legge della domanda e dell’offerta basata sulle possibilità economiche dei singoli, non basta modificare i servizi sanitari, ma bisogna anche incidere sulle leggi generali che regolano l’economia, e che regolano l’intera società. Infatti, le soluzioni ai problemi odierni della salute non sono soltanto mediche, sono eminentemente sociali, politiche, culturali. Implicano per esempio un diverso rapporto fra città e campagna (politica del territorio), una condizione umana diversa nelle fabbriche, il miglioramento della vita dell’infanzia e del sistema scolastico, una nuova politica dei trasporti, condizioni alimentari più igieniche, una politica ecologica a misura dell’uomo»

 

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