NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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OLTRE LA RETE: disponibili i materiali del convegno nazionale di Molfetta

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L’importante evento nazionale organizzato dalla ASL Bari – Regione Puglia con la collaborazione di Federpesca e CIIP, cui SNOP ha dato il patrocinio e tenutosi a Molfetta il 28 settembre scorso si arricchisce ora, oltre che dell’e-book dallo stesso titolo lì presentato e pubblicato da CIIP, anche delle presentazioni disponibili on-line.
Il convegno è stato dedicato ai rischi per la salute e la sicurezza nel settore della pesca professionale, settore che non frequentemente è stato toccato dall’interesse scientifico e di approfondimento, ma che mantiene indubitabili necessità di attenzione, anche in virtù dei cambiamenti che sono intervenuti e che stanno intervenendo.
Dalle norme riferite prima alle specifiche direttive europee degli anni 1992 e 1993 e poi al Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 271, fino alle linee guida del 2004 prodotte dal Coordinamento Tecnico Interregionale (che qui alleghiamo ), anche il mondo della pesca è profondamente cambiato (vedi il quadro che ha tracciato nel suo intervento Giorgio Di Leone, ma non solo) e gli studi condotti, di cui il convegno riferisce, hanno voluto rappresentare una risposta alle esigenze di aggiornamento in un settore che presenta indubbiamente diverse particolarità e proprie difficoltà rispetto agli altri ambiti produttivi. Un aggiornamento che appariva necessario dopo eventi scientifici analoghi che si sono realizzati negli anni, con cadenza circa decennale (vedi Chioggia 1995, Mazara del Vallo 2003, Messina 2013) ma che si è realizzato con strumenti e modalità, quali quelle dei Piani Mirati di Prevenzione, che si prospettano oggi in grado di produrre inattesi risultati in termini di conoscenza ma anche nuove prospettive di azione.
Uno dei meriti del Convegno è stato sicuramente quello di revisionare le conoscenze sul settore e sullo stato della tutela della SSL in un mondo lavorativo, di per sé molto difficile e soggetto a variabili peculiari quali quelle delle condizioni meteomarine e delle oggettive modalità di lavoro in mare e non solo, ma che, come altri, sta cambiando via via, svelando nuovi aspetti relativi a rischi noti o creandone di nuovi. Conoscenze che si rendono necessarie per produrre e rendere efficaci quegli adattamenti specifici che l’applicazione delle norme di prevenzione richiede, rispetto alla gran parte dei settori lavorativi “di terra”.
È da sottolineare la grande attenzione che il convegno ha dedicato agli aspetti di salute del lavoro della pesca, rivelandone appieno i non sempre scontati contenuti di rischio, affiancandoli a quelli tradizionalmente trattati e noti legati al serio problema degli infortuni, che peraltro ricevono qui un inquadramento interessante.
In merito alla gestione dei rischi, di particolare rilievo appare l’indagine relativa alla percezione del rischio dei lavoratori della pesca (v. La percezione dei rischi da parte dei lavoratori del comparto pesca, di Giorgio Di Leone e Mauro Pellicci) che permette di far emergere in più il ruolo che questa – e quindi la partecipazione dei lavoratori – può giocare nel produrre migliori e più sane condizioni di lavoro.

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