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QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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Turchia, Brasile, Qatar : numeri spaventosi di morti sul lavoro

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Alla fine i morti nella esplosione della miniera di Soma in Turchia saranno ben più di 300, mettendo in luce oltre a carenze spaventose nelle procedure di sicurezza, lavoro minorile e lavoro nero. I sindacati turchi hanno spesso denunciato il grande numero di incidenti, superiore alla media europea, a causa della mancanza di misure di sicurezza. Il 29 aprile scorso il principale partito di opposizione al Governo, aveva presentato un’interrogazione parlamentare proprio per denunciare gli incidenti sul lavoro avvenuti nella miniera. Ora la problematica legata alla sicurezza nelle miniere passa sotto la lente delle istituzioni internazionali. Guy Ryder, presidente dell’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro), , ha espresso la sua solidarietà per la morte dei minatori turchi ed ha rinnovato il contributo dell’Istituto per assicurare la sicurezza dei lavoratori in linea con le norme internazionali del lavoro per prevenire futuri incidenti. Amnesty international ha chiesto “un’inchiesta imparziale e indipendente per l’accertamento delle responsabilità di funzionari dello Stato e di funzionari della compagnia che gestisce la miniera Cosi in Brasile la costruzione degli stadi e delle opere connesse sta costando decine di moti sul lavoro E negli ultimi giorni una notizia terribile dal Qatar”I Sindacati Nazionali delle costruzioni Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, insieme alla Federazione Internazionale dei Lavoratori delle Costruzioni e del Legno BWI sono da mesi impegnati in una Campagna di sensibilizzazione volta a promuovere il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori dei cantieri in Qatar, per la costruzione di strutture sportive ed opere civili per la Coppa del Mondo 2022.” Così i segretari generali di Fillea Filca Feneal in una lettera ai vertici Figc e Associazione Calciatori. “La situazione registrata da tutti i Sindacati e dagli organismi internazionali –  affermano i sindacati chiedendo il sostegno di FIGC e AIC alla campagna  – ha rilevato prove di grave sfruttamento e pericolose condizioni di lavoro nei riguardi dei lavoratori impiegati nelle opere di costruzione degli impianti. Nel Qatar i diritti fondamentali dei lavoratori vengono impunemente calpestati, sono già 1.200 i lavoratori migranti provenienti principalmente da India e Nepal che sono morti nei lavori di allestimento della futura Coppa del Mondo di calcio e, secondo una realistica proiezione, il numero degli incidenti mortali potrebbe salire ancora di alcune migliaia fino al fischio di inizio della prima partita.” La FIFA è già stata contattata dal Sindacato internazionale delle costruzioni e si è detta disponibile ad attivarsi per il miglioramento delle condizioni di lavoro, in particolar modo rispetto alle condizioni di sicurezza. “Siamo certi che una entrata in campo anche di FIGC e AIC – concludono le segreterie di Feneal Filca e Fillea – aiuterebbe la nostra Campagna ad avere maggiori effetti e risultati nel giocare la partita della Vita su un campo verde di speranza e non rosso di Sangue.”

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