NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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Decreto ministero del lavoro del 28 ottobre 2025 in fase di pubblicazione

Laura Bodini

29 ott 2025, 05:58 (1 giorno fa)

a manuela.peruzzi, graziano.maranelli, vaitiziana2, roberto.calisti.5742, paravall, gnd.tzz, gdileone.58, cl.calabresi47, antoniaguglielmin, annadg817, me, lalla.bodini
Incredibile ...Schillaci da segni di vita !
>
> https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=132990
>
>
> Inviato da iPad

graziano maranelli

29 ott 2025, 09:47 (1 giorno fa)

a Laura, manuela.peruzzi, vaitiziana2, roberto.calisti.5742, paravall, gnd.tzz, gdileone.58, cl.calabresi47, antoniaguglielmin, annadg817, me
soprattutto che Schillaci dica che “La salute nei luoghi di lavoro è una delle competenze centrali del Ministero della Salute" e che "le norme inserite nel decreto vanno nella direzione di potenziare le attività dei servizi di prevenzione delle Asl"
 
Non dobbiamo sminuire l'azione sugli screening in quanto tutela della salute, ma sì osservare che stiamo parlando di "altra" prevenzione.
Non ho tempo per dedicarmici personalmente nell'immediato ma qualche considerazione meriterebbe.
Graziano

Alberto Baldasseroni <baldasse1955@gmail.com>

mer 29 ott, 11:07 (1 giorno fa)

a graziano
Al di là delle chiacchiere del ministro, mi pare a una lettura superficiale e fatta dal telefonino (sic!) che l'unico articolo che parla direttamente dei servizi di prevenzione nei luoghi di lavoro sia il 17 che ribadisce (bene !) la destinazione delle somme dei pagamenti per le violazioni della normativa specifica sono destinati esclusivamente (parola sovralieanta in giallo) ad " attività di sorveglianza epidemiologica di rischi e danni associati all’esposizione professionale, al rafforzamento dell’attività svolta dai servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro mediante l’acquisizione di personale aggiuntivo a tempo determinato o con altre tipologie di lavoro flessibili, di risorse strumentali, nonché ad attività di formazione e aggiornamento professionale o
di promozione del miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche con azioni di comunicazione rivolte alla popolazione." Anche se subito dopo si dice che possono essere utilizzati anche per incentivare il personale esistente (? a lavorare in extra-orario?). Preoccupa però il 6-quater "6-quater. Le eventuali economie che in corso anno si dovessero verificare, con riferimento alle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolte dai dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali di cui al comma 6-bis, possono essere utilizzate per finalità coerenti con le attività di competenza dei dipartimenti medesimi, trattandosi di articolazioni polifunzionali." Ossia ? Infine oscuro mi pare il successivo punto 2 "2. All’articolo 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125, al comma 2, le parole "dai medici del lavoro" sono sostituite con le parole "dal personale sanitario". Insomma si manomette il DLvo 9 aprile 2008, n.81 in maniera, come sempre, che ignora l'opinione degli stakeholder del caso, cioè gli operatori dei servizi, invocando misteriose intese (semplici consultazioni ?) realizzate con le "forze sociali" in sedi ignote e in tempi e modi altrettanto oscuri.

--

dott. Alberto Baldasseroni,

via delle Mimose, 24

50041 Calenzano (FI)

Giorgio Di Leone

12:22 (2 ore fa)

a graziano, Laura, manuela.peruzzi, vaitiziana2, roberto.calisti.5742, paravall, gnd.tzz, cl.calabresi47, antoniaguglielmin, annadg817, me
Ho letto, seppur velocemente, il decreto legge. Mi rimane un profondo senso di amarezza. Schillaci interviene su cosa?? Il Ministero della salute dove sta? E le Regioni?

Su 18 articoli, l'unico che parla delle ASL è il 17 (tutti i precedenti parlano di Ispettorato, al quale tra l'altro viene assicurato un aumento di organico di 500 ispettori, e di INAIL).

Alle ASL viene concessa l'elemosina dell'utilizzo dei fondi 758 per incrementi (non meglio definiti) di personale "con contratti a termine o flessibili" e l'utilizzo di quelle somme anche per coprire eventuali prestazioni aggiuntive rese dal personale già in servizio.
Si conferma a mio avviso ancora una volta la chiara volontà di portare ad esaurimento l'attività dei Servizi ASL.
Non mi sorprendo del fatto che ormai i nostri concorsi per medici o TdP vadano deserti e non riusciamo più a reperire giovani disposti a lanciarsi in questa folle realtà! E non mi sorprendo nemmeno del fatto che i TdP dei nostri servizi sempre più frequentemente spingano per trasferirsi in altri servizi del dipartimento di prevenzione!
Certo, gli screening sono un'iniziativa importante. Probabilmente la volontà dei nostri eminenti politici (ma anche dei sindacati, con tutta evidenza) è quella di portarci sempre più ad occuparci di promozione della salute e di screening e sempre meno di sicurezza sul lavoro. Azzeriamo la 833 e ricostruiamo le prospettive operative dei servizi ASL su questi nuovi obiettivi, ragionando anche sul fatto che con ogni probabilità alcune figure professionali (come ad es. i TdP) potrebbero non essere più così necessarie mentre altre (come ad es. gli assistenti sanitari) potrebbero diventarlo sempre più.
Si avvicina la mia età pensionabile ... e inizio ad esserne contento!
Giorgio

paravall@alice.it

12:32 (2 ore fa)

a Giorgio, graziano, Laura, manuela.peruzzi, vaitiziana2, roberto.calisti.5742, paravall, gnd.tzz, cl.calabresi47, antoniaguglielmin, annadg817, me

Fermo restando che il dibattito si fa interessante e concordando con il caro Di Leone,

ma non sarebbe meglio inviare questi commenti al nostro sito in modo da far crescere la partecipazione ?

non ho visto un solo commento alla discussione sulle MP

Paolo Ravalli

graziano maranelli

15:02 (15 minuti fa)

a paravall, Giorgio, Laura, manuela.peruzzi, vaitiziana2, roberto.calisti.5742, gnd.tzz, cl.calabresi47, antoniaguglielmin, annadg817, me
Grazie a Giorgio: concordo su buona parte delle osservazioni ma soprattutto sul timore che ci sia "volontà di portare ad esaurimento l'attività dei Servizi ASL". E' un disegno che a me appare sempre più evidente, oltretutto con l'assenso di sindacato e imprese, ma forse anche di almeno una parte delle Regioni. Mi verrebbe da dire anche con almeno il sollievo di molti DG (ne ho avuto esperienza diretta) ma, visto che mi sto occupando - per lo più in solitaria - di Dipartimenti in prevenzione, anche di una parte dei DP! 
Forse si vorrebbe, come suggerisci, ritagliare, dal complesso delle funzioni di oggi, una parte vagamente sanitaria, vicina - come adesso si capisce meglio - ad una asettica promozione della salute e a un supporto agli screening (questa la prevenzione, secondo loro), con gli ambienti di lavoro come specchietto. Non è nemmeno nuova come idea che ogni tanto riemerge.
Le tue osservazioni incrociano perfettamente anche le mie idee/preoccupazioni riguardo il ruolo dei TPALL: già oggi problematico, in prospettiva potrebbe rivelarsi un fallimento. A parte i difetti realizzativi concreti, a partire da qualli prodotti dalle Università fino a quelli legati alle soluzioni organizzative  e contrattuali, si è mai avvicinato all'idea iniziale di un professionista sanitario della prevenzione? Ogni ambito di competenza ha le proprie caratteristiche (ho presente quello veterinario, ad esempio, ma quello ambientale?) ma per quanto riguarda la SSL, le scelte istituzionali attuali verso l'ambito INL rendono quello degli SPSAL certamente poco interessante, pur con le discrasie contrattuali e di ruolo conseguenti.
Mi rimane il rammarico, per questa come per altre occasioni di discussione (poche, a dir la verità), che spesso tutto rimanga qui, tra queste e-mail. Come dice il redivivo Paolo!|
Graziano

Adesso siamo qui sul forum. Proseguiamo qui la discussione. Ho raccolto anche altre opinioni al di fuori della ML da cui siamo partiti e mi pare che ci sia concordanza di vedute, non certo ottimistiche. Ma c'è un punto su cui le sfumature contano: il significato e il ruolo che potranno assumere le attività di WHP nel lavoro della componente medico-sanitaria di ciò che rimane dei servizi di SSL. Su quel punto varrebbe la pena di esprimerci ulteriormente io credo.