NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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Contributo al dibattito sul DL 146

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Pubblichiamo le riflessioni di Laura Bodini sull’attualità del DL, partendo dalla sua lunga esperienza.

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Una risposta

  1. Ciao Laura (Lalla) sono Davide Piantoni, tecnico che con Lucio Sorlini ha partecipato da Chiari-Rovato (BS) – quindi più modestamente – alle attività da te descritte nelle tue riflessioni. Sono ancora RSPP in piccole aziende del bresciano e alle soglie dei 70 non sono ancora stanco di occuparmi con le mie modeste capacità alle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro. Non nascondo naturalmente le sofferenze connesse a questi dati infortunistici e legate al disagio che i lavoratori riferiscono con puntualità durante gli incontri di formazione. Concordo pienamente con le perplessità che elegantemente sollevi nel tuo intervento e scusa, ma sul Sindacato sarei un poco più severo: come possa aver lasciato correre il contenuto del DL 146 davvero non lo capisco. Si sta andando verso un ritorno al passato ovvero alla centralizzazione del servizio ispettivo magari disgiunto dalla attività di prevenzione ? Davvero il modello operativo della 833/1978 ha esaurito la sua spinta propulsiva ? Potrebbe anche essere, ma allora che il nuovo non sia il ritorno al modello ante 833/78, che non sia assunzioni al solo ISL: questa è restaurazione. Ciao Lalla

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