Un’altra grave interferenza politica in sanità.
Grazie alla reazione insolitamente forte di alcuni ambienti medico-scientifici (tra i quali ci piace trovare, tra gli altri, la SiTi[1], Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica) ed istituzionali (v. il rifiuto alla nomina della Responsabile del Coordinamento Interregionale della Prevenzione, Francesca Russo), il Ministro alla Salute, Orazio Schillaci ha fatto finalmente marcia indietro sull’ennesimo strappo che aveva compiuto al fine di assecondare l’indirizzo governativo sensibile ai no-vax. Rimarchevole è stato anche il successo della petizione lanciata dal “Patto Trasversale per la Scienza” che ha raggiunto in poco tempo oltre 35 mila adesioni. La notizia ha meritato risalto persino nel British Medical Journal (https://www.bmj.com/content/390/bmj.r1710) con il significativo titolo “Scettici sui vaccini nominati per consigliare il governo Italiano sull’immunizzazione”.
Il giorno 16 agosto il Ministro con proprio decreto ha infatti revocato la nomina già annunciata del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (il NITAG, che sta per National Immunization Technical Advisory Group) che comprendeva due rappresentanti con chiare posizioni critiche o oppositive verso i vaccini, sospendendo così l’intero organismo.
Rimangono, peraltro, irrisolti i dubbi che avevano destato i possibili conflitti d’interesse dovuti ai legami tra alcuni componenti del NITAG e l’industria dei vaccini.
Registriamo con ovvio favore questo temporaneo esito, pur temendo che possa non concludersi positivamente in maniera definitiva, ma vorremmo sottolineare come la vicenda abbia svelato – se ce ne fosse stato bisogno – i meccanismi di invasione ideologica che caratterizzano decisioni governative nei confronti di ambiti tecnico-scientifici (ma verrebbe da dire anche artistici, storici ecc.).
Che il Ministro avesse potuto pensare a un organismo tecnico-scientifico di quella natura come sede di “pluralismo” di opinioni fino a comprendere sostenitori di tesi contrarie alla scienza medica (no, nessuno crede che ne fosse ignaro), non fa che confermare le diverse perplessità che il suo operato ci ha fin qui stimolato.
[1] “Non possiamo esimerci dall’esprimere profonda contrarietà e sconcerto per la decisione di includere tra i membri del Comitato due esponenti notoriamente legati a posizioni antiscientifiche rispetto ai vaccini” prof. Enrico De Rosa, presidente SiTI.
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=131578

