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Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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Salute e Sicurezza nella raccolta differenziata dei rifiuti: i materiali del seminario di Brescia

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Il 31 gennaio si è tenuto a Brescia un seminario sulle condizioni di lavoro degli addetti alla raccolta differenziata organizzato da CGIL e Funzione Pubblica CGIL con al centro il tema della ri-scoperta della “soggettività operaia”.

07/02/2017

Infatti da circa un anno è stato attivato un gruppo di lavoro tra RLS e RSU del comparto che, con l’assistenza di un medico del lavoro e di funzionari CGIL, si è dato l’obiettivo di sperimentare e attualizzare il modello sindacale di fare salute che tanti frutti ha dato negli anni 1970 e ’80. In pratica il seminario, molto partecipato, aveva lo scopo di socializzare come e quanto finora prodotto e mettere sotto i riflettori pubblici la condizione lavorativa degli addetti alla raccolta porta a porta, molto usurante, poco considerata, e peggiorativa delle condizioni di lavoro determinate dal sistema di raccolta meccanizzata a cassonetto. Tuttavia, è un tipo di raccolta che ormai tutti i Comuni vogliono/devono introdurre per raggiungere l’obiettivo di legge (65%).

Tenuto conto che la raccolta differenziata è un servizio gestito dai (o per conto dei) Comuni, è stato coinvolto anche il Presidente dell’Associazione Comuni Bresciani, al quale è stato ricordato che il Comune, nel momento in cui attiva un appalto, deve assolvere a precisi obblighi nel campo della tutela della salute dei lavoratori; gli è stato chiesto di condividere un percorso per predisporre capitolati delle gare d’appalto che contemplino precise clausole volte a salvaguardare la salute dei lavoratori, e che non siano orientate solo al massimo ribasso.

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