NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.

Diario Prevenzione ha chiuso dopo 30 anni di attività

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Tempo di lettura: 3 minuti

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Un ringraziamento a Gino Rubini

Ormai la brutta notizia è nota a tutti. Dapprima è stata la preoccupazione per una mancata risposta all’accesso online, che abbiamo attribuito ad un problema informatico, ma subito è apparsa chiara la realtà: Gino Rubini aveva spento il sito. E dei suoi contenuti non si trova più nulla, se non i podcast, recuperabili qui https://www.audiocast.it/poddetail?podid=2102 o qui https://podcasts.apple.com/it/podcast/podcast-di-diario-prevenzione/id800773531 dal numero 22 all’ultimo, il n. 133, del 2 aprile di quest’anno (in cui non si sospetta quello che succederà) nei quali continuiamo a sentire i commenti su quanto succedeva nel mondo (e non solo in quello della SSL) nel suo caldo accento bolognese … anche quando inviati da Berlino.

La chiusura di Diario Prevenzione avviene a poca distanza da quella del sito PD LASS e segnala sicuramente difficoltà che non sono solo di natura gestionale o contingente ma appaiono sintomi di difetti di attenzione e sostegno – purtroppo anche dal mondo sindacale e della sinistra – e di una indifferenza che avevamo già visto nella chiusura di “2087” di Diego Alhaique. Ma è anche segno di un cambiamento profondo che sta coinvolgendo, oltre a tanto altro, la comunicazione sui temi della SSL.

Lo stesso Gino Rubini (che ci permettiamo di citare qui da una conversazione privata) nel commentare, in breve e amaramente, la sua decisione richiama la necessità di “promuovere una vera riflessione sugli impatti che le tecnologie di IA avranno sulla comunicazione delle informazioni utili ai cittadini, a tutti i cittadini, anche quelli che non hanno i mezzi per acquistarle (art. 3 della Costituzione)”

E mette in guardia dagli effetti perversi che l’IA può determinare sull’informazione dei piccoli siti: “L’intelligenza artificiale sta ingurgitando i contenuti dei siti appropriandosi dei contenuti con l’effetto che gli accessi ai siti sono dimezzati mettendo in crisi quei siti anche disciplinari che si basano su piccole entrate pubblicitarie.  Gli utenti leggono le sintesi dei contenuti manipolati dalla AI e non verificano più le fonti di provenienza e questo è un danno enorme perché tra un po’ non esisterà più una capacità di ricercare e ragionare sulla comparazione delle fonti. Siamo di fronte al rischio di mercificazione totale di tutte le conoscenze dalle norme tecniche ai dati scientifici, ai report, ecc.” È forse quello che, nell’editoria, succede alla saggistica che sembra faccia difficoltà a reggere la concorrenza con l’accesso semplificato alle sintesi “perfette” offerte dagli strumenti informatici.

Accogliamo questo invito a riflettere su questi aspetti, sperando di saper trovare le capacità di farlo con efficacia, non certo per contrastare ineludibili realtà tecnologiche ricche di prospettive ma per far sì che rimangano “al servizio” e non lascino indietro principi e valori riconosciuti o ne determinino lo scadimento.

Diario Prevenzione, con la sua “selezione di notizie, informazioni, documenti, strumenti per la promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita” ci ha accompagnato per trent’anni, durante i quali l’occhiata alla newsletter che ci raggiungeva nella posta elettronica ci assicurava di avere un aggancio con le cose importanti che succedevano, anche a livello internazionale, ma allo stesso tempo di averne una lettura attenta e libera. Qualcuno di noi fa anche notare come questo evento allunghi la serie delle già tante chiusure di iniziative belle e utili ma basate sull’adesione volontaria, sull’impegno gratuito, sull’indipendenza.

Avere un rilancio di qualcuno dei nostri articoli da parte di Diario Prevenzione era per noi motivo di soddisfazione e un riconoscimento, che andava certo al di là dell’affetto e del sostegno che Gino non ha mai fatto mancare a SNOP.

Proliferano, è vero, i siti che rilanciano innumerevoli informazioni anche in tema di SSL, ma non hanno niente a che vedere con quello che Diario offriva: la sua voce era originale, democratica, schierata a tutela dei diritti, dell’equità e della giustizia. Non sarà comunque sostituibile.

Ci aspettiamo comunque di sentire di nuovo la voce di Gino Rubini anche se fuori da Diario Prevenzione e gli auguriamo un buon compleanno (proprio oggi)!

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Una risposta

  1. Abbiamo sempre apprezzato le iniziative di Gino e speriamo di continuare a leggere e ascoltare le sue parole sui temi che tanto ci appassionano, magari anche sul nostro sito…

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