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Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.

La scomparsa di Marco Bottazzi

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Tempo di lettura: 2 minuti

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Il 29 ottobre è scomparso Marco Bottazzi, responsabile della consulenza medico legale dell’INCA: per alcuni di noi un amico, e certamente buon amico di SNOP, alle cui iniziative ha spesso partecipato con attenzione e rispetto. Di lui resta, in tutti coloro che lo hanno incontrato, o che con lui hanno collaborato, un ricordo straordinariamente positivo, legato al suo grande impegno professionale e civile.
Ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita con gravi problemi di salute ma rimanendo sempre “sul pezzo”, fino all’ultimo con immutata passione e spirito di servizio.
Ci sembra giusto ricordarlo, con rimpianto, riportando qui il comunicato pubblicato sul sito dell’INCA (www.inca.it), nella quale ha avuto un ruolo di grande rilievo.

La scomparsa di Marco Bottazzi: il cordoglio dell’INCA
“Un grave lutto ha colpito l’Inca. Nella serata di ieri è venuto a mancare il compagno Marco Bottazzi, responsabile della consulenza medico legale del Patronato della Cgil. Nel darne notizia, l’Inca vuole ricordare il suo impegno, la sua passione, la sua sensibilità per sviluppare una nuova cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Punto di riferimento  per tante altre giovani generazioni di sindacalisti.
Nell’esprimere un profondo cordoglio alla sorella Marina e a tutti i suoi familiari, l’Inca sottolinea come Marco in tutti questi anni sia stato un compagno stimato da tutti, di grandi qualità umane e professionali, sempre disponibile ad affrontare situazioni anche complesse e delicate.  Una persona impegnata da sempre anche nel sociale, particolarmente attivo in ambito politico e, seguendo le orme del padre Mario, figura di spicco dell’ANPI.
La sua competenza medica professionale  l’ha messa a disposizione della medicina del lavoro, partecipando attivamente alle commissioni istituzionali e ad organismi nazionali e internazionali, che gli hanno permesso di acquisire un’autorevolezza  riconosciuta ed apprezzata. Grazie a lui e al suo impegno altre nuove generazioni di sindacalisti si sono avvicinate al tema della tutela della salute e del benessere nei luoghi di lavoro, trasferendo loro la passione per un tema così importane. Di tutto ciò gliene saremo sempre grati e riconoscenti.
Per lui il lavoro era una condizione essenziale di vita: fino all’ultimo, nonostante le sue precarie condizioni di salute, complicate anche dalla pandemia, Marco non ha fatto mancare a tutte le compagne e i compagni dell’Inca la sua consulenza professionale, lavorando con impegno e passione. Con lui, l’Inca perde un amico, un fratello, un uomo capace di sorridere e di usare anche l’ironia di fronte alle difficoltà, in cui si era venuto a trovare dopo la malattia. La sua immatura scomparsa lascia un profondo dolore e un vuoto che sarà difficile colmare.”

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