L’infortunio da freddo del vigilante precario a Cortina: 55 anni, in un gabbiotto di lamiera con una stufetta. Ma i DPI antifreddo obbligatori?
Gli sciatori hanno tessuti tecnici … ma i lavoratori no?
Ovunque ci sono telecamere ma bisogna mandare un povero cristo ogni due ore a verificare che tutto sia in ordine in un impianto delle Olimpiadi Milano-Cortina?
E nell’intervallo?
È assurdo e ancora una volta profondamente ingiusto, con tutti i soldi che sono in ballo!
Lalla Bodini
A queste Olimpiadi Invernali (forse ormai a tutte?) si associano un grande circo mediatico e un grande giro di affari pubblico-privati nei cui contesti è difficile che trovino cittadinanza temi terra-terra come quelli dei diritti dei lavoratori, compreso quello a tornare a casa tutti e interi e, prima ancora, vivi dopo un turno di servizio. Di una morte per assideramento, quale prezzo per una vigilanza notturna in solitaria, a tutela di un impianto sportivo, non ci si sarebbe dovuti occupare a priori nell’ambito di una valutazione dei rischi? Chi è il datore di lavoro del sorvegliante morto? In quale catena di appalti è collocato il rapporto di lavoro tra questi due “soggetti della prevenzione”? Il sorvegliante morto aveva ricevuto una formazione adeguata a operare in sicurezza in condizioni climatiche fredde estreme? Era stato previsto un sistema di allerta in caso di malore e un associato sistema di soccorsi tempestivi? E così via. A noi di SNOP preme, prima ancora che vengano date tutte le risposte tecniche e giuridiche, di gridare con forza che la solitudine e l’isolamento dei lavoratori sono un rischio, potenzialmente anche grave e mortale. Non lasciamo che i lavoratori rimangano soli, non rimaniamo soli.
Roberto Calisti
“Semplicemente”, viene subito da pensare questo:
- Prevenzione primaria: eliminazione del rischio, sorveglianza a distanza (drone, telecamera…).
- Prevenzione secondaria: camper attrezzato e riscaldato o roulotte o altre case mobili, ed abbigliamento per basse temperature, DPI
- Prevenzione terziaria: accertamenti sanitari.
Manuela Peruzzi
Cogliamo l’occasione per segnalare, tra i molti, alcuni interventi significativi:
https://www.repertoriosalute.it/rassegna-internazionale-gennaio-2026/ (con utili link a siti internazionali dove trovare indicazioni di prevenzione)

