NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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Strade e ferrovie: sicurezza e salute

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Chi desideri inviare un contributo può farlo pervenire all’indirizzo [email protected]
La pubblicazione avverrà a cura dell’Ufficio di Presidenza della SNOP  

L’ultimo contributo: Il ponte Polcevera di Angelo Borroni

I tragici eventi che in questo mese di agosto 2018 hanno coinvolto il trasporto autostradale in Italia (il tamponamento con esplosione di un’autocisterna a Bologna e il crollo del viadotto sulla A10 a Genova) hanno ulteriormente alimentato le nostre riflessioni sulla crescente labilità dei confini tra tempi/luoghi di vita, tempi/luoghi di lavoro e ambiente, quest’ultimo inteso in tutte le sue accezioni (compreso l’assetto del territorio, l’ambiente costruito, l’ecosistema urbano).

Non a caso, in un’epoca che vede uno straordinario incremento dei flussi di persone e merci, gli spostamenti e i trasporti (su strada e su ferrovia)  appaiono centrali in queste riflessioni. Restano impresse nei nostri occhi e nella nostra memoria le due immagini-simbolo della tragedia di Genova: un camion per il trasporto di merci per la grande distribuzione fermo a pochi passi dal vuoto con il motore acceso e i tergicristalli in funzione; l’agghiacciante simbiosi tra il ponte Morandi e le case ( pre-esistenti, ma accomunate dal medesimo destino finale) sulla via Fillak.

Diviene, dunque,  ancora più forte il nostro convincimento della necessità di ricercare nuove modalità di approccio al tema della salute e della sicurezza delle persone, che  vadano oltre la tradizionale separatezza (lavoratori – cittadini – utenti), in direzione dell’integrazione e della multidisciplinarietà, e soprattutto della partecipazione delle comunità coinvolte, coniugando il principio di trasparenza e responsabilità (accountability) all’obiettivo della consapevolezza delle scelte e delle decisioni (empowerment).

Su questo tema invitiamo quanti ne avvertano – come noi – l’urgenza, a proporre contributi costruttivi, e pubblichiamo una prima riflessione.

20 agosto 2018

Anna Maria Di Giammarco

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