NOI SIAMO
QUELLI CHE...

Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.

I lavoratori poveri

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Lavoro precario e/o sottopagato e salute.

 

Abbiamo, per una volta, l’occasione per sdebitarci con Gino Rubini, che spesso rilancia qualche nostro articolo nel suo sempre vigile Diario Prevenzione, segnalando qui il testo dell’intervento che lui ha portato al Seminario SMIPS sui “Determinanti Socio-economico-culturali, Benessere, Salute”  del 28 febbraio scorso a Bologna e dedicato agli effetti sociali e di salute del “lavoro povero”: https://www.diario-prevenzione.it/2026/03/25/i-lavoratori-poveri-le-correlazioni-tra-lavoro-precario-e-o-sottopagato-e-la-salute/

Dopo aver ricordato che “lavoratori poveri” sono definiti quelle persone percepiscono un salario “inferiore al 60% della linea mediana dei salari o inferiore al 50% della linea media dei salari.”, Rubini chiede giustamente, oltre all’impatto sulle condizioni personali: “Quanto costa al patrimonio di salute collettiva questa condizione di lavoratori poveri?”, sottolineando ancora una volta come salute sul lavoro e salute pubblica siano inevitabilmente interconnesse e come quella dei lavoratori poveri sia anche questione di sanità pubblica.

A margine del testo, a cui rimandiamo, ringraziamo anche perché ci offre (e noi volentieri lo amplifichiamo) il riferimento ad un testo significativo sul tema che è quello curato da Daniele Di Nunzio: “Il lavoro povero, fattori di vulnerabilità e azioni di contrasto”, edito da Futura Editrice e scaricabile dal sito della Fondazione Di Vittorio, dove si trova anche un’interessante intervista al curatore.

Sul tema della precarietà lavorativa e dei suoi effetti sulla salute rimandiamo:

 

 

 

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