Il convegno Worklimate 2.0 2026
Il 24 marzo scorso si è tenuto a Roma l’evento di chiusura del progetto Worklimate 2.0 dedicato a “Strategie di intervento e soluzioni tecnologiche, informative e formative” e nel quale sono stati riportati i risultati e le principali evidenze emerse nel percorso di ricerca, sperimentazione e collaborazione dedicato allo studio degli effetti del cambiamento climatico sulla salute e sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Il convegno è stato anche l’occasione per un confronto sulle prospettive future, in vista di “orientare politiche, strategie e interventi capaci di rendere gli ambienti di lavoro sempre più sicuri, resilienti e sostenibili in un contesto climatico in continua evoluzione”. Worklimate 2.0 ha promosso “un approccio integrato e multidisciplinare, rafforzando il dialogo tra mondo della ricerca, istituzioni, servizi di prevenzione, parti sociali e imprese, e contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione fondata su evidenze scientifiche e buone pratiche condivise.” Gli atti del convegno Worklimate 2.0 sono ora interamente disponibili qui: https://www.worklimate.it/materiali-convegno-worklimate-2026/
I partner del progetto Worklimate sono:
- CNR – Istituto per la BioEconomia (IBE)
- INAIL – Dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene del Lavoro e Ambientale
- Azienda Usl Toscana Centro – U.F.C. Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione dell’AUSL Toscana Centro e Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Professionali e gli Infortuni (CeRIMP)
- Azienda Usl Toscana Sud-Est – Laboratorio di sanità pubblica agenti fisici
- Consorzio LaMMA, Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile (consorzio pubblico tra la Regione Toscana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche).
- Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale Lazio – ASL Roma 1 (DEP Lazio)
- Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna.

