Il position paper di AIE e SIMM sul Patto europeo su migrazione e sull’asilo
Siamo grati ad AIE (Associazione Italiana di Epidemiologia) e alla SIMM (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) per la elaborazione di questo position paper relativo ai possibili effetti discriminanti e dannosi del Patto europeo su migrazione e sull’asilo (EPMMA, European Pact on Migration and Asylum), che SNOP sottoscrive e a cui riteniamo qui di dare risalto, invitando ad aderire e a farlo conoscere.
Rimandiamo direttamente alla lettura del documento-appello, perché contiene una chiara esposizione di quali siano i punti critici che il Patto introduce (o mantiene) dentro un contesto formale che vorrebbe presentarsi come una risposta avanzata al tema della tutela delle popolazioni migranti in Europa.
In realtà, in esso prevale “un approccio securitario” che “privilegia le garanzie per gli Stati membri rispetto ai diritti delle persone migranti”, alla solidarietà e all’inclusione. Il documento rileva inoltre che “nel Patto vi è la totale mancanza di un approccio person-centered (APC) della politica migratoria” necessario per il pieno rispetto dell’articolo 13 della dichiarazione universale dei diritti umani secondo il quale «ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese».
Nel documento sono esposti in particolare gli effetti, anche sulla salute, che sono attesi dall’applicazione del Protocollo dell’Italia con l’Albania per la collaborazione in materia migratoria (“esternalizzazione delle frontiere”) e delle nuove norme relative alla detenzione delle persone migranti.
https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/pact-migration-and-asylum_en

