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Palestra
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Palestre, centri fitness, piscine ok ma con qualche regola e controllo in più: il Link con il Seminario di Milano.

 

Il 2 marzo, nell’ambito delle iniziative del Centro per la Cultura della Prevenzione, il Dipartimento di Prevenzione della ATS di Milano ha organizzato un incontro pubblico sul tema della salute e della sicurezza nei centri fitness e nei centri benessere.

L’incontro, destinato a chi abitualmente svolge attività fisica e usufruisce di trattamenti estetici frequentando questi centri, nasce dai risultati di uno specifico piano di controlli effettuati nel 2016 dai servizi del Dipartimento di Prevenzione che hanno evidenziato diversi problemi che possono mettere a rischio la sicurezza e la salute di utenti e di lavoratori. Il seminario ha voluto fornire agli utenti consigli utili per evitare che una benefica attività possa trasformarsi in spiacevoli inconvenienti.

Milano è sede di numerosissimi centri dedicati a diverse tipologie di attività fisica e al benessere (900 impianti comunali e più di 200 centri privati spesso multi servizi), che sono andati aumentando nel corso degli anni, che ospitano sia i residenti che i molti lavoratori pendolari che ogni giorno entrano in città. Si tratta di centri diffusi ovunque e che debbono avere una maggiore attenzione.

La constatazione di 2 gravi infortuni occorsi a frequentatori di palestre ha indotto il Dipartimento di Prevenzione ad ampliare quantitativamente e qualitativamente i controlli, prima limitati al controllo della balneabilità delle piscine, ai diversi rischi presenti. Sono stati, così, affrontati i rischi connessi agli impianti elettrici, alle attrezzature ginniche non sempre bene ancorate : vere e proprie “macchine da lavoro “ a volte con gli stessi rischi ( trascinamento, ribaltamento,schiacciamento, mancanza di fine-corsa. etc ) delle altre attrezzature:, agli impianti aeraulici ( con particolare riguardo al rischio da legionella), agli aspetti strutturali, alla manutenzione delle vasche di compensazione delle piscine che si configurano come ambienti confinati, all’uso di prodotti chimici, alla possibile presenza di amianto, alla gestione delle emergenze, alla distribuzione di integratori alimentari, al rischio da radiazioni ottiche nei trattamenti estetici, etc. Insomma un ambito diffusissimo da pedinare meglio da parte dei Dipartimenti di Prevenzione. Repubblica del 1 marzo 2017 intitolava, un paginone ( vedi allegato )una intervista a Susanna Cantoni : “il far west di palestre e piscine”.

Le slides degli interventi sono al link della ATS Milano al il link!   http://www.ats-milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&PAG=74&NOT=7353

 

Aggiornamento 07/03/2017

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