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Pensano che le informazioni sullo stato di salute delle persone e delle comunità, sulle malattie e gli infortuni, sulle cause di entrambi...costituiscano una premessa indispensabile per fare prevenzione;
Offrono alle istituzioni, ai corpi intermedi della società...valutazioni, proposte, azioni di informazione e formazione con l'intento di partecipare...;
Non hanno conflitti di interesse...per cui sono liberi di dire ciò che pensano
Comunicano in modo trasparente...
Non hanno tra gli obiettivi prioritari la difesa di categorie o di singole figure professionali...
Cercano un continuo confronto con le altre Società scientifiche che operano nel mondo della prevenzione...
Non hanno mai smesso di credere nella necessità di un sistema pubblico di prevenzione diffuso in tutto il paese, in grado di garantire il diritto alla salute e di contrastare le diseguaglianze.
Pensano che la solidarietà e la partecipazione siano ancora valori indispensabili.
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ATS di Brescia: Progetto di prevenzione nelle aziende agricole che coltivano campi inquinati da PCB, diossine e altro

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ATS di Brescia: Progetto di prevenzione nelle aziende agricole che coltivano campi inquinati da PCB, diossine e altro. Dal 2001 si sa che ampia parte del territorio dei Comuni di Brescia, Castelmella, Capriano del Colle e Flero sono stati interessati da un diffuso inquinamento del suolo da PCB, PCDD e metalli pesanti. Molti studi sono stati portati a termine ed alcuni sono ancora in atto per indagare sulle dimensioni e qualità dell’inquinamento e sui possibili danni alla salute della popolazione.

Su proposta dell’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, anche nel 2016 i Comuni interessati hanno reiterato l’Ordinanza del Sindaco a tutela della salute pubblica finalizzata, tra l’altro, all’imposizione di alcuni limiti all’utilizzo dei suoli agricoli con lo scopo primario di interrompere la catena alimentare, responsabile principale del passaggio dal suolo all’uomo delle sostanze inquinanti. In sostanza si ordina il divieto di coltivazione e irrigazione dei campi, salvo la possibilità della concessione di deroga da parte del Comune, previo parere ATS. Tale deroga, al fine di controllare la catena alimentare a protezione della salute pubblica, è condizionata dalla prescrizione di buone pratiche agricole e dall’obbligo per i coltivatori di analizzare i prodotti prima di utilizzarli per l’alimentazione animale o di immetterli direttamente sul mercato.

Per quanto riguarda la tutela della salute dei lavoratori delle aziende agricole richiedenti la deroga, nell’Ordinanza viene indicato, unitamente al richiamo a preferire l’impiego di mezzi agricoli muniti di cabina climatizzata, l’obbligo per ogni azienda di effettuare la valutazione del rischio specifico e quindi di prendere i provvedimenti conseguenti, informazione degli addetti compresa. Non essendo noto quale cognizione e consapevolezza dei rischi per la salute abbiano acquisito le aziende in questione, la qualità delle valutazioni dei rischi e come realmente vengano svolte le varie lavorazioni agricole, nonché quali misure preventive e protettive di igiene del lavoro e di igiene personale siano state messe in atto, ATS Brescia ha attivato uno specifico piano mirato di prevenzione. Oltre al Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) sono coinvolti l’intero Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) ed il Dipartimento Veterinario che, in accordo anche con le associazioni delle imprese agricole ed i rappresentanti dei lavoratori, hanno attivato in prima istanza azioni di assistenza alle imprese ed ai Comuni coinvolti.

In seguito è prevista una seconda fase di verifica dell’efficacia.

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